Il disagio psicologico si può presentare
in forme assai diverse.
Il modo novecentesco classico per determinare
le situazioni cui la Psicologia può fornire aiuto è
quello di definire le forme sintomatiche che possono, almeno
in certe condizioni, essere riferite anche a cause di ordine
psicologico.
La psicologia del novecento, come psicologia
clinica e come psicosomatica ha dunque ritenuto di affermare
che vi è una quantità di situazioni in cui un disagio,
in qualche modo anche fisico, ha comunque dei risvolti psicologici.
L'elenco di queste affezioni è
molto ampio e praticamente mai completo, anche considerando che
ogni teoria psicologica tende a fornire indicazioni differenti.
Inoltre: quelli che nel pubblico e nella
cultura diffusa vengono percepiti come disagi psicologici appartengono
in effetti a una gamma di situazioni che vanno dal lieve disagio
al disturbo mentale vero e proprio.
Sarà dunque utile tentare di fornirne
una descrizione quanto più possibile chiara e comprensibile.
Darne una breve definizione può
risultare utile per avvicinare il problema e per fornire una
prima indicazione anche sugli interventi possibili.
UN MODO CLASSICO PER
DEFINIRE IL PROBLEMA: I SINTOMI
Un'attenta osservazione della letteratura
psicologica internazionale, così come dei documenti redatti
dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (in particolare
nell'importante e sistematico "Mental Health: New Understanding New Hope"),
mostra come vengano generalmente annoverate, tra le sofferenze
psicologiche, situazioni assai differenti.
Ne forniamo una elencazione, in qualche
modo sistematica.
Sottolinenando che tale elenco non è
completo, ma solo introduttivo e indicativo:
Situazioni di disagio esistenziale (non
meglio definibile) in genere. Questo si sostanzia in varie forme,
quali ad esempio: senso di incompiutezza o di inadeguatezza,
noia, mancanza di motivazione, abulia, ecc. Particolarmente in
questi casi: non si tratta tanto di un disagio circoscritto e
specifico, quanto piuttosto di un atteggiamento generale rispetto
alla vita.
Alterazioni dell'umore, quali principalmente
gli stati ansiosi e gli stati depressivi. Assieme a varie condizioni
di sofferenza soggettiva variamente classificabili come: nervosismo,
stress, ansia ecc. Questi possono talvolta dare luogo a situazioni
sintomatiche, quali ad esempio: insonnia, attacchi di panico,
tendenza al suicidio, ossessioni, fobie, blocchi, complessi ecc.
Si tratta spesso di situazioni le quali, pur non presentando
una sintomatologia bio-medica ben specifica, o non riferendosi
a un disagio comportamentale ben definito, riguardano comunque
stati di disagio, benchè in un senso più generalizzato.
"Disordini" definibili come
comportamentali. In questi casi: non ci si riferisce tanto a
sintomi fisici veri e propri quanto piuttosto a modi di vivere
fortemente caratterizzati da specifici comportamenti. Tra questi:
disordini alimentari, anoressia, bulimia; condizioni di dipendenza,
da particolari sostanze (quali l'alcool, il tabacco, vari composti
chimici ecc), ma anche da particolari stimoli comportamental;
quali, ad esempio: gioco d'azzardo, lavoro, televisione, internet,
ecc. In questi casi: la componente (in senso lato) patologica
non viene ravvisata nel comportamento in se stesso, ma nel particolare
modo in cui questo diventa, nella vita di talune persone, un
problema così intenso da interferire con le normali attività
e soprattutto con lo stato di benessere della persona.
Situazioni di disagio psicologico che
potremmo definire reattive. In questi casi: il disagio si presenta
in concomitanza con un qualche evento che di per sè è
esterno al soggetto, ma che di fatto suscita in lui una condizione
di sofferenza. Sotto questa voce vengono annoverate soprattutto
le situazioni di perdita e di lutto, quali ad esempio: la morte
di una persona cara, una separazione, un divorzio, una grave
difficoltà economica, la condizione di emigrazione ecc.
"Patologie" psicosomatiche in
genere, quali, ad esempio, talune forme di: ipertensione, disturbi
digestivi, dermatologici, cardiocircolatori ecc.
Disagi legati alla vita sessuale e alle
sue variazioni e difficoltà quali, ad esempio, talune
forme di: perversione, impotenza, ninfomania, vaginismo ecc.
Varie situazioni di esperienza del dolore,
quali, ad esempio, talune forme di: encefalite, dolori alle giunture,
odontalgie, arto fantasma ecc.
Disordini mentali o stati psicopatologici
veri e propri. Quelli che l'Organizzazione Mondiale della Sanità
indica come tra i più comuni sono: depressione conclamata,
disordini da abuso di sostanze, schizofrenia, sindrome di Alzheimer,
ritardo mentale, psicopatologie dell'infanzia e dell'adolescenza.
Volendo pervenire ad una sintesi, rispetto
a tutte queste situazioni (peraltro: qui solo esemplificate)
possiamo (sempre: provvisoriamente) concludere che:
Vengono comprese nell'ampia categoria
del disagio psicologico tutte quelle situazioni in cui la persona
sperimenta sentimenti di disagio soggettivo (ovvero, appunto,
psicologico), ben al di là della presenza di sintomi bio-medici
chiaramente circoscrivibili.
Un certo numero di queste situazioni si
collega a malattie in senso bio-medico stretto: a volte come
possibili cause concomitanti; più spesso come effetti
secondari rispetto alla malattia fisiologica, ma rilevanti sul
piano esistenziale del benessere psicologico della persona.
Solo alcune di queste situazioni hanno
carattere quasi esclusivamente di patologia mentale.
MALATTIA e PSICOLOGIA
Per avere un quadro chiaro e comprensibile
del problema, occorre distinguere fra: la malattia (nel senso
bio-medico del termine); gli aspetti psicologici della malattia;
la malattia mentale; il disagio psicologico.
Si tratta infatti di aspetti diversi.
Senza inoltrarci, e magari perderci, nel
complesso dibattito in materia (per il quale rimandiamo ad altre
sedi scientifiche di approfondimento), cerchiamo di contribuire
a definirli facendo (sinteticamente) riferimento a quattro punti
fondamentali:
Esistono purtroppo le malattie bio-fisiologiche,
quelle che il Medico (per fortuna) riesce spesso a curare. Queste
consistono di anormali condizioni dell'organismo rilevabili in
termini oggettivi, quali: alterazioni organche, disturbi funzionali,
interventi di agenti patogeni (come i virus) ecc.
Alcune malattie possono essere variamente
diagnosticate come malattie mentali. La definizione di malattia mentale fornita dall'Organizzazione
Mondiale della Sanità sottolinea, come punto di partenza
generale, che: "I disordini mentali e comportamentali sono
intesi come condizioni clinicamente significative caratterizzate
da alterazioni del pensiero, dell'umore (emozioni) o del comportamento
associate con afflizioni personali e/o alterazioni funzionali.
I disordini mentali e comportamentali non sono semplicemente
variazioni nell'ambito della 'normalità', ma sono fenomeni
chiaramente anormali o patologici". Il termine classico
bio-medico di malattia mentale viene oggi spesso sostituito da
espressioni quali: disturbo mentale, malattia psichiatrica, disturbo
psichiatrico, disturbo comportamentale, disturbo psichico ecc.
La generalità delle malattie bio-mediche
si collega a una dimensione psicologica, come effetto e/o come
causa concomitante. Praticamente tutte le malattie, anche quelle
assolutamente di origine fisica (quali, ad esempio: la frattura
di un arto, una intossicazione chimica, una infezione, una "influenza"
ecc) suscitano sentimenti di disagio nella persona. Nel contempo:
lo stato psicologico positivo della persona può aiutare
a prevenirle o a renderne più fausto il decorso (ovvero,
in caso di malessere psicologico: ne può rappresentare
una complicanza). Ad esempio: sostenere che un tumore o una cardiopatia
funzionale hanno origine psicologica sarebbe un'affermazione
decisamente scorretta e tale da ingenerare "nelle attese
del cliente e/o utente, aspettative infondate" (in contrasto
con l'art 5 del Codice Deontologico).
Tuttavia: è un fatto che una condizione di benessere psicologico
può contribuire (subordinatamente all'assistenza medica),
indirettamente e talvolta anche direttamente, a renderle meno
drammatiche, a prevenirle, a rendere ancora più efficace
la capacità di cura da parte del Medico. Mentre una condizione
di malessere psicologico può interferire, in senso negativo,
con il successo della cura bio-medica.
Esistono poi molti disagi psicologici
che non sono malattie. Forse si tratta anzi della condizione
più diffusa, fra le situazioni di malessere psicologico.
Sempre secondo le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della
Sanità: "Per essere catalogate-diagnosticate
come disordini, queste forme anormali devono essere continue
o ricorrenti e devono sfociare in rilevanti afflizioni personali
o decise alterazioni del funzionamento in una o più aree
della vita. Inoltre: i disordini mentali e comportamentali sono
caratterizzati da sintomi e segni ben specifici, e normalmente
seguono un loro corso naturale più o meno predicibile-prognosticabile,
se non vengono realizzati gli adeguati interventi. Non ogni afflizione
umana è disordine mentale. Gli individui possono soffrire
in seguito a circostanze personali o sociali; per cui: salvo
nel caso in cui siano presenti proprio tutti gli elementi costitutivi
di una particolare malattia, tali afflizioni non sono disordini
mentali. C'è una differenza, ad esempio, fra stati d'animo
depressivi e vera e propria depressione diagnosticata come tale".
TERAPIA MEDICA, PSICOTERAPIA
E
COUNSELING PSICOLOGICO
Restando ancora nella prospettiva del
riferimento ai sintomi, possiamo così sintetizzare alcune
significative differenze fra gli strumenti e gli obiettivi della
Medicina, della Psicoterapia e del Counseling Psicologico.
Tale distinzione non è poi così
drastica, ma è importante renderla chiara per il cliente-paziente,
il quale cerca di basarsi, con il fine di conseguire il proprio
benessere psicologico, su di una coscienza
informata riguardo a quale percorso intraprendere per fare
fronte al proprio disagio (come anche per Therapeia, che
appunto si occupa specificamente di Counseling Psicologico e
non di Psicoterapia nè di Medicina):
Il problema delle varie forme, più
e meno gravi, di disagio psicologico e di patologia mentale può
essere affrontato in diversi modi.
In particolare: nella prospettiva di una
terapia medica; in quella di una psico-terapia; in quella di
un aiuto-sostegno psicologico attraverso il Counseling.
Molto sinteticamente:
La Medicina si occupa delle malattie.
Dal punto di vista del malessere psicologico, è abbastanza
verosimile ritenere che, ad esempio: se il mio Medico, in collaborazione
con altri Specialisti, come fortunatamente spesso accade (forse
anche più di quanto si creda comunemente), è capace
di curare il mio tumore, anche il disagio psicologico connesso
a questa malattia potrà venire meno o almeno drasticamente
ridursi. Posso soffrire psicologicamente in occasione della diagnosi,
ovvero durante il decorso e la convalescenza (trovando peraltro,
eventualmente, importanti risorse nell'aiuto dello Psicologo),
ma, in un certo senso, è l'intervento medico che mi aiuta
a risolvere anche una parte dei problemi psicologici connessi
(facendo pervenire a felice risoluzione una loro importante causa
scatenante). Se poi queste vicissitudini mi portano ad una condizione
ansiosa, di stress ecc (non sempre succede), sarà bene
che mi rivolga comunque a uno Psicologo perchè mi aiuti
a farvi fronte. Ma è chiaro che il Medico ha fatto molto
del lavoro.
La Psicoterapia si occupa dei disordini
mentali. Una volta diagnosticata la presenza di una psicopatologia
conclamata, lo Psicoterapeuta (Medico, Psicologo o quant'altro
sia) è il professionista elettivo per affrontarla con
tutti gli strumenti che la scienza moderna mette a disposizione,
sviluppando un preciso percorso di cura con la relativa prognosi.
E comunque: lo Psicoterapeuta rappresenta un elemento fondamentale
di intervento anche nei casi, purtroppo, meno risolubili (che,
fortunatamente, sono forse meno di quanto comunemente si creda).
Il Counseling Psicologico si occupa del
disagio soggettivo. In questi casi: si ritiene che un aiuto psicologico
possa giovare nel fare fronte a tali situazioni di malessere.
Anche per questo la Legge sull'Ordinamento
della professione di Psicologo sottolinea così chiaramente,
sin dal suo primo articolo, che, fra le attribuzioni fondamentali
e specifiche dello Psicologo vi è la prevenzione, nonchè
le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno
in ambito psicologico.
Detto altrimenti:
Tutte le forme di Terapia si rivolgono
a delle malattie.
Il Counseling Psicologico si indirizza
anche agli aspetti psicologici della malattia biologica, ma forse
più ancora a quei disagi psicologici che: non sono diagnosticabili
oggettivamente come malattia mentale, ma rappresentano una fonte
di malessere per la persona.
Vi si definisce il Counseling Psicologico:
"Si tratta di una particolare modalità di intervento
di sostegno psicologico (non di psicoterapia) individuale o di
gruppo, di breve durata e finalizzato ad affrontare le difficoltà
emergenti in momenti critici della vita".
Quindi si ricorda: "La varietà
dei problemi che possono essere affrontati è notevole".
Poi (nella voce dedicata a: "Che
tipo di problemi è possibile affrontare con il Counseling?"),
successivamente a una descrizione più dettagliata di tipiche
situazioni legate alla condizione studentesca e in particolare
dell'ansia da esami e da prestazione ovvero al disagio nelle
relazioni interpersonali, prosegue con vari altri esempi:
"Scarsa fiducia in sé e bassa
autostima, difficoltà a prendere decisioni, crisi esistenziali,
difficoltà di coping (saper far fronte a ...),
problemi di gestione delle emozioni, difficoltà a gestire
le situazioni stressanti, difficoltà relazionali e sentimentali,
problemi personali, familiari, affettivi ; Crisi di ansia o di
panico, insonnia, problemi psicosomatici, ansia da separazione,
episodi depressivi ; Problemi della sfera sessuale, identità
sessuale e di genere; Pensieri suicidi o autodistruttivi; Risposte
a situazioni traumatiche, morte di un amico o di un familiare;
Disturbi alimentari e dell'immagine corporea; Abuso occasionale
di alcool o di droghe leggere."
E aggiunge: "Il Counseling non prevede
comunque la gestione di situazioni di franca patologia psichiatrica:
in caso di necessità verrà effettuato l'invio ad
altre strutture specialistiche".
I dati ripresi in questo
sito sono ricavati dalla letteratura scientifica internazionale
e particolarmente dalle indicazioni fornite dalla Organizzazione Mondiale della Sanità,
specie nel documento: "Mental Health: New Understanding New Hope",
che è il World Health Report 2001. Una trattazione più
ampia su molti aspetti di quanto accennato qui può essere
ritrovata anche nel testo, e nell'ampia bibliografia di riferimento,
del volume: Perussia F. - Psicologo: Storia e attualità di una professione
scientifica. Torino:
Bollati Boringhieri, 1994, pp. 572 (ultima ristampa: 2003); Collana:
Manuali di Psicologia, Psichiatria, Psicoterapia. Potete attingere
a questa fonte (reperibile facilmente nelle biblioteche pubbliche)
come eventuale punto di partenza per approfondire, sulla base
dei dati di ricerca, la consapevolezza informata sulla natura
del lavoro psicologico e dei servizi che può fornire.
Per un primo e immediato chiarimento
sui principali aspetti del Counseling,
Benchè Therapeia.org
contenga già diverse informazioni, resterà sempre
almeno in parte in costruzione (o meglio: in costante evoluzione).
L'utilità (speriamo) di
questo sito cresce con la collaborazione di tutti. Quindi: se avete trovato dei siti (o
dei contenuti) che ritenete interessanti da segnalare: inviateceli. Grazie.
Ci scusiamo per la relativa incompletezza
della situazione,
ma il lavoro è lungo e
richiede tempo per essere sviluppato come merita.
L'Istituto Nazionale per il
Counseling - Psicotecnica opera anche in collaborazione con il
Laboratorio di Ricerca sul Counseling - Personality Psychology
Workshop presso la Università degli Studi di Torino (www.phersu.org).
THERAPEIA.org è inteso
come pubblico servizio per linformazione alla collettività
su temi scientifici e culturali; e comunque non come pubblicità,
promozione o suggerimento di qualsiasi tipo. Tra l'altro: THERAPEIA.org,
pur essendo anche sede di dibattito teorico, non propone contenuti
professionali relativi all'attività sanitaria o a quella
psicoterapeutica. Le informazioni sono fornite esclusivamente
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di danni diretti o indiretti risultanti da errori, omissioni
o alterazioni dei testi riportati. THERAPEIA.org non è
collegato con i siti linkati (a parte quelli specificati) e non
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In particolare: i conenuti di
Therapeia.org sono liberamente prodotti dalla redazione, senza
che venga richiesta alcuna forma di contributo economico, anche
solo sotto forma di iscrizione, sponsorizzazione o quant'altro.
Privacy: Non raccogliamo alcuna
informazione sui visitatori (a parte il contatore).
Ringraziamo quanti vorranno
segnalarci errori o inesattezze eventualmente presenti nelle
nostre pagine o vorranno inviarci dei suggerimenti. Per qualsiasi
problema: contattateci. Grazie.
Le risorse organizzate in THERAPEIA.org
sono a disposizione di tutti. Le abbiamo sviluppate apposta per
dare una mano (specie a chi ne ha di meno). Quindi: non pretendiamo
nulla in cambio, ma vi chiediamo di riconoscere il nostro lavoro
(come cerchiamo di fare noi con quello altrui), che rappresenta
un impegno rilevante (provare a costruire un sito per credere).
Abbiamo già trovato varie
volte i contenuti di nostri siti o documenti, in qualche modo
originali, ripresi altrove paro paro (e ci fa piacere: perchè
forse vuole dire che riescono utili o interessanti), ma vi chiediamo
di segnalarne chiaramente la fonte (anche perchè su THERAPEIA.org
c'è molto di più). Siamo dunque lieti di vantare
(come si diceva una volta:) varie imitazioni (in fotocopia),
ma ci piacerebbe che lo si dicesse esplicitamente (non c'è
nulla di male). Grazie.
Per una conoscenza dei criteri
cui si ispira il Counseling, può riuscire utile consultare
e tenere come punto di riferimento anche la nostra pagina dedicata
alla Deontologia Professionale.
Le sedi dell'ISTITUTO NAZIONALE
per il COUNSELING sono:
L'Istituto Nazionale per il
Counseling -Psicotecnica esiste da tempo, ma solo il 15 ottobre
2003 abbiamo deciso di metterci a disposizione su internet.
Da allora, i visitatori di www.therapeia.org sono stati:
Purtroppo, a causa di vari problemi
nel sistema internet, non siamo in grado di garantire una risposta
via e-mail; anche perchè capita che i filtri di sicurezza
del server cancellino talvolta anche la posta corretta.
Vi consigliamo invece di chiamarci
direttamente a voce.
Sappiate infatti che siamo sempre
contenti di potervi parlare.
Per un primo contatto:
347 - 4657631
347 - 4753143
Clicking here, you can automatically
translate www.therapeia.org in english (more or less) - Thanks
to Google
Oggi è
Il 30 luglio 2004 abbiamo
introdotto un contatore generale, che registra gli accessi a
tutte le pagine dei siti collegati a Psicotecnica.
A partire da quel momento,
le visite al Laboratorio di Ricerca e Sviluppo dedicato alla
Persona (nel suo insieme) sono state: